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Il primo ammonisce gravemente i fedeli di guardarsi dal dare il nome ad associazioni segrete, condannate, sediziose o sospette, o che comunque si sottraggono alla vigilanza ecclesiastica: «Fideles laude digni sunt, si sua dent nomina associationibus ab Ecclesia erectis vel saltem commendatis; caveant autem ab associationibus secretis, damnatis, seditiosis, suspectis aut quae studeant sese a legitima Ecclesiae vigilantia subducere». Il secondo infligge la scomunica ipso facto incurrenda riservata alla Santa Sede a chi dà il nome alla Massoneria: «Nomen dantes sectae massonicae aliisve eiusdem generis associationibus quae contra Ecclesiam vel legitimas civiles potestates machinantur, contrahunt ipso facto excommunicationem Sedi Apostolicae simpliciter reservatam». Il terzo infligge pene speciali ai chierici: «§1. Clerici qui delictum commiserunt de quo in can. 2334, 2335, praeter poenas citatis canonibus statutas, poena suspensionis vel privationis ipsius beneficii, officii, dignitatis, pensionis aut muneris, si qua forte in Ecclesia habeant; religiosi autem privatione officii et vocis activae ac passivae aliisque poenis ad normam constitutionum plectantur. §2. Insuper clerici et religiosi nomen dantes sectae massonicae aliisque similibus associationibus denuntiari debent Sacrae Congregationi S. Officii». Fine delle citazioni. Secondo alcuni autori contemporanei, pare che la massoneria abbia collezionato quasi seicento (600) condanne ufficiali da parte della Chiesa. Tuonava Papa Leone XIII nella «Inimica Vis» (8 dicembre 1892): «Lo spirito massonico si aggira cercando chi divorare […] Niuno si lasci illudere dalle sue belle apparenze, niuno allettare dalle sue promesse, sedurre dalle sue lusinghe, atterrire dalle sue minacce. Ricordatevi che essenzialmente inconciliabili tra loro sono cristianesimo e massoneria; sì che aggregarsi a questa è un far divorzio da quello. […] Combattete dunque [contro lo spirito massonico] e siate italiani e cattolici».

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[Fine dell'Articolo estratto, e da noi qui commentato, da «Enciclopedia Cattolica», vol. VIII, coll. 312-325, voce «Massoneria», a cura di P. Pietro Pirri S.J. dell’«Istituto Storico della Compagnia di Gesù». Fonti usate dall’autore: W. J. Hughan, The Jacobite Lodge at Rome 1735-1737, Leicester 1910; F. Sbigoli, Tomaso Crudeli e i primi framassoni in Firenze, Milano 1884; Battistella, Il Sant’Offizio e la Riforma in Bologna, Bologna 1905; Rivista Massonica, 1883, pag. 88; 1884, pag. 103; 1886, pag. 32; Rivista Massonica, 1886; E. Bodredo, Inchiesta sulla Massoneria, Milano 1925; Mondo Massonico, nº 5, 1950, pag. 34; Circolari del 25 giugno e del 20 settembre 1949, etc...]