La maggior parte dei Cardinali, e almeno quattro quinti di quelli che sono stati eletti da tutto il Concilio ha ritenuto più conveniente, vantaggioso e utile per l’onore di Dio, per la conservazione della fede cristiana, per l’aiuto alla Terra Santa e per molte altre giuste ragioni che si seguisse piuttosto la via di un provvedimento della Sede apostolica, sopprimendo l’Ordine (dei Templari) e assegnando i beni all’uso cui erano destinati, provvedendo anche salutarmente alle persone dello stesso Ordine, che non quella del rispetto del diritto alla difesa, e della proroga di questa questione. Anche in altri casi, pur senza colpa dei frati, la Chiesa romana qualche volta ha soppresso ordini di importanza assai maggiore per motivi senza paragone più modesti di quelli accennati, pertanto con amarezza e dolore, non con sentenza definitiva, ma con Provvedimento apostolico, Noi, con l’approvazione del santo Concilio, sopprimiamo l’Ordine dei Templari, la sua regola, il suo abito e il suo nome, con decreto assoluto, perenne, proibendolo per sempre, e vietando severamente che qualcuno, in seguito, entri in esso, ne assuma l’abito, lo porti, e intenda comportarsi da Templare. Se poi qualcuno facesse diversamente, incorra la sentenza di scomunica ipso facto.