+ Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi, quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.

Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che, alla vostra santissima presenza prostrato, vi prego con il fervore più vivo di imprimere nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati, e di proponimento di non offendervi, mentre io con tutto l’amore e la compassione vado considerando le vostre cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di voi, o mio Gesù, il santo profeta Davide: «Hanno trapassato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa». Così sia. +

[14 settembre, Esaltazione della Santa Croce, quando l’imperatore Eraclio, vinto il Re Cosroa, la riportò dalla Persia in Gerusalemme].