Glorioso San Nicola, mio speciale Protettore, da quella sede di luce in cui godete della Divina pre­senza, rivolgete pietoso verso di me i vostri occhi ed impetratemi dal Signore le grazie e gli aiuti oppor­tuni alle mie presenti necessità spirituali e tempo­rali e precisamente la grazia ... ... ... qualora giovi alla mia salvezza eterna. Ricordatevi ancora, o glorioso Santo Vescovo, del Sommo Pontefice, della Santa Chiesa e di tutto il popolo cristiano. Riconducete sul retto sentiero della salvezza coloro che vivono immersi nel peccato o involti nelle tenebre dell’i­gnoranza, dell’errore e dell’eresia. Consolate gli afflitti, soccorrete ai bisognosi, confortate i pusilla­nimi, difendete gli oppressi, assistete gli infermi, e fate sì che tutti esperimentino gli effetti del vostro valevole Patrocinio presso il supremo Datore di ogni bene. Così sia. Pater, Ave, Gloria ...

V. Prega per noi, beato Nicola.  R. Affinché siamo fatti degni delle promesse di Gesù Cristo.

Preghiamo. O Dio che hai illustrato con innu­merevoli miracoli il beato Vescovo Nicola, conce­dici, Te ne preghiamo, di esser liberati, per i suoi meriti e le sue preghiere, dalle fiamme dell’inferno. Per Cristo nostro Signore. Così sia.

[6 dicembre, San Nicola, Vescovo e Martire (Patara di Licia, 15 marzo 270 – Myra, 6 dicembre 343). A Mira, metropoli della Licia, il natale di san Nicola, Vescovo e Confessore, del quale, fra i molti insigni miracoli, si racconta questo fatto memorabile, cioè che egli, da lontano, per visione indusse l’imperatore Costantino con ammonizioni e minacce ad usar misericordia verso alcuni condannati a morte, che avevano a lui fatto ricorso. Dal Martirologio Romano].

 

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