+ O glorioso San Giovanni Crisostomo, che, soffrendo sempre con inalterabile rassegnazione le calunnie pubblicate contro di voi dai più potenti nemici, quindi la deposizione, e per ben due volte l’esilio dalla vostra sede, e l’assassinamento tentato della vostra persona, foste ancora da Dio medesimo glorificato col terremoto e colla grandine che desolarono Costantinopoli in pena della vostra espulsione, colle suppliche a voi spedite per richiamarvi, colle più orrende disgrazie sopraggiunte ai vostri persecutori, e finalmente coi più stupendi prodigi operati a vantaggio dei luoghi disagiatissimi in cui foste relegato, ottenete a noi tutti la grazia di soffrire sempre con mansuetudine, anzi di ricambiare coi benefizi gli affronti dei nostri nemici, onde impegnare l’Altissimo a glorificarci a misura delle sofferte umiliazioni. Così sia. +

[27 gennaio, San Giovanni Crisostomo, Vescovo, Confessore e Dottore della Chiesa (344/354 – 407). San Giovanni Crisostomo, Vescovo di Costantinopoli, Confessore e Dottore della Chiesa, celeste patrono dei sacri Oratori, il quale si addormentò nel Signore il quattordici Settembre. Il suo sacro corpo, trasferito in questo giorno a Costantinopoli sotto Teodosio il Giovane, e di là poi a Roma, fu deposto nella Basilica del Prin­cipe degli Apostoli].