+ O angelico giovane Gabriele, che con l’ardente vostro amore a Gesù Crocifisso, e con la tenera compassione alla Vergine Madre Addolorata, vi rendeste in terra specchio d’innocenza ed esemplare di ogni virtù; a voi ci rivolgiamo pieni di fiducia implorando il vostro soccorso. Deh! mirate quanti mali ci affliggono, quanti pericoli ci circondano, e come da ogni parte si tendono insidie alla gioventù, in singolar modo per farle perdere la fede ed i costumi. Voi, che viveste sempre vita di fede, ed anche fra gl’incettivi del secolo vi manteneste puro ed illibato; volgete sopra di noi uno sguardo pietoso, ed aiutateci. Le grazie da voi concesse continuamente ai fedeli, che v’invocano, sono tante, che noi non possiamo né vogliamo dubitare dell’efficacia del vostro patrocinio. Otteneteci finalmente da Gesù Crocifisso e da Maria Addolorata, rassegnazione e pace; affinché vivendo costantemente da buoni cristiani in tutte le vicende della vita presente, possiamo un giorno essere con voi felici nella patria celeste. Così sia. +

[27 febbraio, San Gabriele dell’Addolorata, Confessore (Assisi, 1 marzo 1838 - Isola del Gran Sasso, 27 febbraio 1862). Ad Isola, in Abruzzo, San Gabriele della Vergine Addolorata, Chierico della Congregazione della Croce e Passione del Si­gnore, Confessore, il quale, illustre durante la sua breve vita per grandi meriti e dopo la morte per miracoli, dal Papa Benedetto decimoquinto fu ascritto nel catalogo dei Santi].