+ Discepolo del grande Domenico, erede del suo zelo ardente, sostieni l’Ordine santo che egli fondò, e del quale sei una delle glorie principali. Dimostra che l’ami ancora; moltiplica i suoi germogli, e fa’ che fioriscano e fruttifichino come nei tempi passati. Ricordati pure, Vescovo santo, del popolo cristiano che t’implora in questi giorni. Ogni anno la tua eloquente parola annunciava la Pasqua ai fedeli di Firenze e li invitava a prendere parte alla Risurrezione del nostro Capo divino. La stessa Pasqua, la Pasqua immortale, è venuta nuovamente a splendere su di noi. L’abbiamo celebrata, la celebriamo ancora; ottienici che i suoi frutti siano duraturi per noi; che Gesù risuscitato, che ci ha dato la vita, la conservi nelle anime nostre, per mezzo della grazia, fino all’eternità. Così sia. +

[10 maggio, Sant’Antonino di Firenze, Vescovo e Confessore (Firenze, 1389 – Montughi, 2 maggio 1459)].