+ Mio Gesù, voi che sulla Croce perdonaste a coloro che vi avevano in essa confitto, e scusaste davanti al vostro Padre il loro delitto, voi che dalla Croce medesima volgeste uno sguardo di misericordia ad un ladrone che spirava sopra il patibolo, e lo convertiste e lo salvaste; voi che tra le agonie della morte dichiaraste di avere ancora sete di patimenti per rendere sempre più copiosa la universale Redenzione, abbiate pietà di tanti infelici che, sedotti dallo spirito della menzogna, col riso sulle labbra e colla giocondità sulla fronte, in questi giorni di falso piacere e di scandaloso dissipamento, corrono alla loro rovina. Deh! per i meriti del vostro Sangue e della vostra Morte non li abbandonate, come si meritano, alla corruzione del loro cuore; non permettete che sia senza rimedio il miserando stato in cui vanno a precipitarsi. Riservate per essi un giorno di misericordia e di salute, ed una di quelle grazie onnipotenti che sogliono trar dalle pietre dei degni figliuolo d'Abramo. Voi che a Pietro che si sommergeva porgeste pronta la mano per sostenerlo, porgete aiuto a questi infelici che stan per cadere nell'abisso infernale; destateli, scuoteteli, illuminateli, convertiteli, salvateli. Tenete poi sempre ferma sul nostro capo la vostra destra, onde non veniamo giammai sedotti da tanti scandali che ne circondano; anzi, a somiglianza di Giobbe e di Tobia, che in mezzo ai popoli superstiziosi non declinarono mai dalla verità e dalla giustizia, tanto più meritiamo il vostro sdegno; e tanto più ci applichiamo agli esercizi della pietà, quanto più essa è dimenticata dagli ingannati figli del secolo, che avranno a piangere per sempre la loro attuale stoltezza. Pater..., Ave..., Gloria... Così sia. +

Segnalazione P. Lorusso