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Ciò che dobbiamo dimostrare contro gl’increduli e i modernisti. Fin qui abbiamo esposto quanto dicono gli increduli ed i falsi credenti intorno al fatto religioso. Abbiamo visto, cioè, a quale ed a quante ipotesi essi ricorrono per spiegare la genesi del fatto religioso, e più ancora, quali e quanti sforzi essi facciano per sopprimere ogni contenuto oggettivo ed ultra fenomenico all’idea religiosa. Abbiamo cercato di essere oggettivi ed imparziali sino allo scrupolo nel riferire il pensiero dei nostri avversari, e ce ne appelliamo a loro stessi. Ora però abbiamo noi pure il diritto e il dovere di esaminare i loro argomenti. Dalla rapida e sommaria esposizione che abbiamo fatto precedere, si rileva subito che due sono le questioni fondamentali che noi dobbiamo risolvere contro gl’increduli ed i falsi credenti: quella che riguarda la genesi od origine del fatto religioso, e quella che riguarda la natura o meglio il contenuto dello stesso fatto religioso. Siccome però gli errori degli increduli sulla genesi del fatto religioso sono già la conclusione del loro soggettivismo sul contenuto dell’idea religiosa, così noi crediamo più conveniente muovere da questa seconda questione onde aprirci più facilmente la via alla prima. Le principali proposizioni del nostro Comunicato numero 45 sono tratte da «Breve apologia per giovani studenti, contro gli increduli dei nostri giorni» del prof. Giuseppe Ballerini, Parte II, Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, Imprimatur 1914, dalla pagina 30 a seguire.

(A cura di CdP)

Comunicato numero 45. Riconoscere il modernismo religioso