Iscrizione alla Newsletter

Ricerca avanzata

Login utenti

A costoro si aggiungono non pochi studiosi di altre discipline, che condividono le idee dei primi e li aiutano, e che la stessa intolleranza per le verità rivelate induce similmente ad avversare i Libri sacri. Non potremo mai deplorare abbastanza come questa lotta vada ogni giorno più estendendosi e facendosi sempre più accanita. Viene mossa a danno di uomini valenti ed eruditi, sebbene non trovino questi grande difficoltà a difendersene; ma soprattutto i nemici si volgono accanitamente, con ogni studio e mezzo, verso il popolo indotto. Spargono il loro veleno esiziale con libri, opuscoli e quotidiani; lo insinuano nelle adunanze, nei discorsi: hanno ormai pervaso ogni campo, e tengono nelle loro mani molte scuole di giovani, sottratte alla tutela della Chiesa, in cui si corrompono miseramente le ancor credule e docili menti e si spingono al disprezzo delle Scritture, anche ricorrendo al ludibrio e agli scherzi osceni. Questi sono i fatti, venerabili fratelli, che debbono scuotere, infiammare il nostro zelo pastorale, così che a questa che è «falsamente chiamata scienza» [1 Tm. 6, 20] nuova, si opponga l’antica e la vera, quella che la Chiesa ricevette da Cristo per mezzo degli Apostoli, e sorgano in questa immane lotta idonei difensori della sacra Scrittura. [La prossima settimana studieremo nello specifico la Parte III dell’Enciclica,  Difesa della Sacra Scrittura contro gli errori moderni]. Prosegue ...

 38grandesursumcorda