Iscrizione alla Newsletter

Ricerca avanzata

Login utenti

Infine il Pontefice conferma ed insegna: «Ci rallegriamo che anche la tua Fraternità, avendo avuto un incontro con alcuni sacerdoti delle Gallie, abbia sentito ciò secondo la fede cattolica: nell’avere definito cioè, come mi hai fatto sapere, con unanimità che la fede, con la quale crediamo in Cristo, viene conferita dalla grazia preveniente della divinità, aggiungendo anche che secondo Dio non c’è nulla affatto di buono che qualcuno possa o volere o iniziare o operare o portare a compimento senza la grazia di Dio, giacché lo stesso nostro Salvatore dice: “Senza di me non potete fare nulla” (Gv. 15, 5). È sicuro infatti e cattolico, che in tutti i beni, il massimo dei quali è la fede, la misericordia divina ci prevenga quando ancora noi non vogliamo, affinché vogliamo, che essa sia in noi quando vogliamo, che pure (ci) segue affinché perseveriamo nella fede, come dice il profeta Davide: “Dio mio, la sua misericordia mi preverrà” (Sal. 59, 11); ed ancora: “La mia misericordia è con lui” (Sal. 89, 25); e altrove: “La sua misericordia mi segue” (Sal., 23, 6). In modo simile anche il beato Paolo dice: “O chi gli ha dato per primo, e gli avrà restituito? Giacché da lui, e mediante lui e in lui sono tutte le cose” (Rm. 11, 35s). Perciò ci meravigliamo altamente che coloro che sentono in maniera contraria, siano ancora finora oppressi dai resti dell’antico errore, di non credere che si venga a Cristo per beneficio di Dio, ma della natura; e dicono che il bene della natura stessa, il quale si sa guastato dal peccato di Adamo, sia autore della nostra fede più che Cristo; e non comprendono che si oppongono alle parole del Signore che dice: “Nessuno viene a me, se non gli sarà stato dato dal Padre mio” (Gv. 6, 44); ma anche si oppongono contemporaneamente al beato Paolo che proclama agli Ebrei: “Corriamo alla gara che ci sta davanti, guardando all’autore e perfezionatore della fede Gesù Cristo” (Eb. 12, 1s). Stando così queste cose, non possiamo trovare che cosa attribuiscano alla volontà umana nel credere in Cristo senza la grazia di Dio, essendo Cristo l’autore e il perfezionatore della fede. - (c. 3) Approviamo quindi la vostra professione sopra scritta come concorde con i principi cattolici dei padri» (in «Denzinger», numeri 399-400). Andiamo avanti ...

 37grandesursumcorda