+ O splendido modello di cristiana perfezione, glorioso san Paolino, noi ammiriamo gli arcani disegni di Dio che vi condusse fino alla più sublime santità, che tutta in voi si manifestava non solo dalle opere, ma ancora dall’indole mitissima, dal soave sorriso del volto, dalla dolcezza delle parole. Decorato della dignità episcopale, offriste tutta l’anima per il bene del gregge affidatovi, e con vincoli di sincera amicizia stringeste a voi i più celebri uomini del vostro tempo, da sant’Ambrogio a san Girolamo a sant’Agostino, facendo di Nola come un crocevia dello spirito, luogo di pace, di ospitalità, di preghiera. O nostro amorevole padre, impetrateci la grazia di santificare con le opere lo stato in cui piacque a Dio di collocarci, ed in cuore infondeteci quei sentimenti di amore verso il prossimo che ci rendono, in mezzo ai nostri fratelli, veri imitatori della vostra soavità e dolcezza. Così sia. +

[22 giugno, san Paolino da Nola, Vescovo e Confessore. Presso Nola, città della Campania, il natale del beato Paolino, Vescovo e Confessore, il quale da nobilissimo e ricchissimo divenne povero ed umile per Cristo, e, non avendo più nulla, si fece schiavo per riscattare il figlio di una vedova, che i Vandali, devastata la Campania, avevano condotto schiavo nell’Africa. Fu poi illustre non solo per dottrina e santità di vita, ma anche per la sua potenza contro i demoni. Le sue splendide lodi furono celebrate nei loro scritti dai santi Ambrogio, Girolamo, Agostino e Gregorio Papa. Il suo corpo, trasferito a Benevento e di là a Roma, finalmente, per ordine del Sommo Pontefice Pio decimo, fu restituito a Nola].

* Disegno tratto da «La Gazzetta Campana», 02/03/2013