+ Tu fosti potente in opere ed in parole, Stanislao! Dio, come ricompensa, ti dette la corona dei suoi martiri. Dal seno della gloria dove gioisci, domanda al Signore il dono della forza che brillò in te e di cui noi abbiamo tanto bisogno per vincere gli ostacoli che intralciano il nostro cammino. Il nostro condottiero risuscitato non vuole al suo seguito che valorosi soldati. Il regno in cui sta per entrare, lo conquistò d’assalto, e ci avverte che, se pretendiamo di seguirvelo, dobbiamo disporci a farci violenza. Fortificaci, soldato del Dio vivente; sia che dobbiamo sostenere la lotta per la fede o l’unità della Chiesa, sia che la battaglia debba svolgersi contro i nemici invisibili della nostra salvezza. Pastore buono, che non hai né indietreggiato né tremato di fronte al lupo, ottienici dei pastori simili a te. Sostieni la santa Chiesa, che è esposta ai nemici su tutta la terra. Converti i suoi persecutori, come convertisti Boleslao, che ti assassinò, ma che ritrovò la salvezza nel tuo sangue. Ricordati della tua amata Polonia, che ti onora con un culto così fervoroso. Non è ora che riprenda il suo posto tra le nazioni? Nelle sue prove, essa ha conservato il vincolo sacro della fede e dell’unità cattolica, è stata paziente e fedele; supplica Gesù di avere pietà di essa, di ricompensare la sua pazienza e la sua fedeltà. Che si degni di farle prendere parte alla sua risurrezione; quel giorno sarà di gioia per tutte le Chiese che esistono sotto il cielo, poiché essa è loro sorella; e, se rivivrà, canteremo ovunque al Signore un cantico nuovo. Così sia. +

[7 maggio, San Stanislao, Vescovo e Martire (1030-1079, patrono della Polonia. Stanislao nacque nei pressi di Cracovia, nel 1030. La sua giovinezza trascorse nell’innocenza ed in una grande pietà. Dopo aver fatto i suoi studi a Gnesen ed a Parigi, distribuì ai poveri la fortuna che i suoi genitori gli avevano lasciato morendo. Ordinato Sacerdote, la sua influenza fu considerevole, grazie alla santità della vita ed alla forza dei suoi insegnamenti. Nonostante la sua riluttanza, dovette accettare di divenire vescovo di Cracovia nel 1072. Si distinse allora per lo spendere di tutte le virtù pastorali e per la carità verso i poveri. La franchezza nel rimproverare a Boleslao i suoi disordini e la sua crudeltà gli attirarono l’odio di quel principe, che osò assassinarlo ai piedi dell’altare, l’8 maggio del 1079].

Preghiera di dom Prosper Guéranger