+ O Dio, che vedi come non possiamo sussistere con le sole nostre forze; concedici propizio, per l’intercessione del Santo Confessore e Vescovo Martino, di essere difesi da ogni avversità. Così sia. +

[11 novembre, San Martino di Tours, Vescovo e Confessore (316-397). Nativo della Pannonia (Ungheria), si arruolò nell’esercito, a 22 anni si fece discepolo di Sant’Ilario, fondò a Ligugé (Vienna) il primo monastero, nel 372 fu eletto Vescovo di Tours e fondò un secondo monastero a Marmoutiers: il primo seminario missionario. Fu taumaturgo, evangelizzò molte città della Francia e divenne un prodigio di carità. Da «L’anno liturgico» di don Prosper Guéranger: «Tremila seicento sessanta chiese dedicate a San Martino in Francia e altrettante nel mondo intero ci attestano la popolarità del grande taumaturgo. La missione di Martino fu veramente quella di completare la disfatta del paganesimo, già cacciato dalle città dai Martiri, ma ancora padrone di vasti territori ove l’influenza delle città non era sentita. Se tutto questo assicurò a San Martino le compiacenze di Dio gli attirò pure l’odio dell’inferno. Satana e Martino si erano incontrati e Satana aveva detto: «Mi troverai sulla tua strada dappertutto». Tenne fede alla parola e la tiene ancora, accumulando rovine sulla tomba gloriosa, che attirava a Tours il mondo intero. Nel secolo XVI mandò in fiamme per mano degli Ugonotti i resti venerati del protettore della Francia, nel XIX portò alcuni uomini a tanto di follia da distruggere essi stessi, in tempo di pace, la splendida basilica, che era ricchezza e gloria della città. Riconoscenza di Cristo e rabbia di Satana, che così si manifestano, ci dicono abbastanza quale sia stata l’inimitabile fatica del Pontefice, apostolo e monaco Martino»].