+ Fa che amiamo la santa Vergine come tu l’amasti. La nostra gioia non consiste solamente nel salutare in te una grande Santa, ma anche nel sentire che il tuo trionfo è lo stesso trionfo dell’Immacolata. «Io fisserò in volto la santa Vergine finché potrò», così tu dicevi. Oh! potessimo anche noi mirarla coi nostri occhi e con tutta l’anima, come tu a Massabielle, e poi ai piedi dell’altare a Nevers. Non pretendiamo, è vero, d’essere onorati d’una apparizione; ma, leggendo il Vangelo, meditando ogni giorno con te i misteri del Rosario, conservando molto puri i nostri cuori, noi faremo sin da quaggiù conoscenza con la santa Vergine, e meriteremo di andare a contemplare la sua bellezza in cielo.  Come a Lourdes, la Madonna è stata sempre vicino a noi «calma e sorridente e ci guarda come una madre guarda il suo bambino». Prega, o Santa Bernardetta, affinché non contristiamo il suo sguardo benevolo. «Ella fa segno d’avvicinarci...». Il suo gesto materno ci attira, ma dacci la mano e guidaci tu stessa all’Immacolata! Così sia. +

[Parte della preghiera di dom Prosper Guéranger a Santa Bernardetta].

[Da L'anno liturgico: 18 febbraio, Santa Bernardetta Soubirous.  Dall’11 febbraio al 16 luglio 1858, Bernardetta Soubirous, allora quattordicenne, ebbe la ventura di contemplare per ben diciotto volte la beltà incomparabile della Regina del cielo. Tutto ciò che fu autorizzata a comunicare a noi delle sue ore di estasi, di preghiere e di dolci colloqui con Maria, è racchiuso press’a poco in queste due parole: Preghiera! Penitenza!].

[Dal Martirologio romano: 16 aprile, a Nevers, in Francia, santa Maria Bernarda Soubirous, Vergine, della Congregazione delle Sorelle della Carità e dell’istruzione cristiana, favorita, ancor giovanetta, a Lourdes, da ripetute apparizioni dell’immacolata Madre di Dio Maria, dal Papa Pio undecimo ascritta tra le sante Vergini].