+ Noi, Pontefice santo, celebriamo il tuo trionfo con una gioia aumentataci anche dall’anniversario della dipartita da questa terra di San Gregorio VII, tuo illustre successore, per l’eterno soggiorno, dove l’attendevi nella gloria. Dall’alto del cielo, hai seguito le sue lotte e constatato che il suo coraggio non era inferiore a quello dei Martiri. Lui, a Salerno, sul letto di morte si rianimava nell’ultima lotta, al pensiero del tuo estremo combattimento in quel medesimo giorno. O vincolo meraviglioso della Chiesa trionfante e di quella militante! o sublime fraternità dei Santi! o speranza immortale per i nostri cuori! Gesù risorto c’invita a raggiungerlo per l’eternità. Ogni generazione gl’invia i suoi eletti, ed essi vanno, di volta in volta, a riunirsi sotto quel Capo, come altrettante membra che completano il suo corpo. Egli è la «primizia di quelli che riposano» (I Cor. 15, 20) e ci farà partecipare alla sua vita, se anche noi avremo partecipato alle sue sofferenze e alla sua morte. Prega, Urbano, affinché il desiderio di riunirci a Gesù che è «la via, la verità e la vita» (Gv. 15, 6) s’infiammi in noi ognor più. Rendici superiori ai calcoli terreni e accordaci sempre di poter sentire che, fino a quando stiamo in questo mondo, «siamo esuli lontani dal Signore» (II Cor. 5, 6). Così sia. +

[di dom Prosper Guéranger. 25 maggio, Sant’Urbano Papa. Nacque a Roma e, dopo essere stato impiegato al servizio della Chiesa, il 14 ottobre del 222 successe a Callisto I. Il suo Pontificato durò sette anni, sotto il regno di Alessandro Severo che assicurò la pace alla Chiesa. Morì a Roma il 25 maggio 230 e fu seppellito nel cimitero di San Callisto].