Chiediamo ai Santi Giovanni e Paolo, Martiri, di ottenerci da Dio quella stessa fede e quello stesso amore di cui essi ci danno l'esempio, e recitiamo in loro onore le magnifiche antifone consacrate ad essi dalla Liturgia: Alle Laudi: «Ecco Santi che, per l'amore di Cristo, hanno disprezzato le minacce degli uomini; santi Martiri, essi esultano insieme con gli angeli nel regno dei cieli. Oh, come è preziosa la morte dei Santi, che stanno sempre al cospetto del Signore: e non sono stati separati l'uno dall'altro!».

[26 giugno, Santi Giovanni e Paolo, Martiri. A Roma, sul monte Celio, i santi Martiri Giovanni e Paolo fratelli, dei quali il primo era maggiordomo, il secondo primicerio di Costanza Vergine, figlia dell’imperatore Costantino: ambedue, decapitati sotto Giuliano l’Apostata, ricevettero la palma del martirio. Da L'anno liturgico, dom Prosper Guéranger].