+ Glorioso Martire san Domenichino del Val, deh!, intercedi per noi affinché nostro Signore liberi la Sua vigna dalla dirompente eresia modernista. Così sia. +

Il 31 agosto la Chiesa festeggia san Domenichino del Val (nato e morto a Saragozza, 1243 - 1250), vittima di un omicidio rituale giudaico. Nel quadro san Domenichino è ai piedi della SS. Trinità insieme a san Valerio, san Vincenzo e san Pietro d’Arbués.

Dalla preziosa ricerca: «Sul delitto rituale, storia e critica (di Mons. Umberto Benigni)». Citazione:  Dura da secoli la polemica intorno all’esistenza ed alla natura del cosiddetto «delitto rituale» ebraico per versare il sangue di cristiani specialmente fanciulli: ai nostri giorni [l’Autore scrive negli anni ‘20] il processo Beylis ha dato occasione ad un rinnovamento delle polemiche da una parte e dall’altra. Siccome il «delitto rituale» si afferma nel medioevo, è qui il caso di parlarne anche per i periodi susseguenti... Avanti tutto bisogna fissare la natura e le caratteristiche del delitto in questione. Perché un delitto sia «rituale», deve essere non solo prodotto da una determinante d’indole religiosa, - dall’odio contro fedeli di altra credenza -, ma deve rivestire le forme o le mentalità di un rito. E tale è precisamente il discusso «delitto rituale» cui si attribuisce di essere determinato dall’inveterato odio israelitico contro i cristiani, ed estrinsecato con certe circostanze che rilegano il crimine ad una forma od almeno ad una mentalità rituale... La dotta relazione prosegue qui.